Facebook caccerà i blog?

Frank Neulichedl's Facebook profile

Qualche tempo fa, a una cena con Étranger e altri amici avevo esposto la mia teoria che i forum in internet (come piattaforma di „discussione“) ormai sono morti. Al loro posto si sono evoluti i blog. Invece di trovarsi in un forum, per lanciare un tema in una rubrica, adesso ognuno lancia il tema sul proprio blog e i visitatori possono commentare e dare inizio a un dibattito. Étranger adesso mi ha posto la domanda visto che è arrivato Facebook su larga scala anche in Alto Adige. Facebook caccerà i blog?

Ho ampliato da allora quella teoria – i forum hanno ancora una funzione, sono dei pozzi neri, dei „problem holes“. Una ditta ne apre uno per non dover da sola aiutare tutti quelli che hanno problemi con i propri prodotti – ma spesso sono forum per soli clienti (cioè quelli che hanno già pagato). Nessuno scrive nei forum, che una cosa va bene – non c’è ne bisogno. La negatività che esce da questi pozzi neri fa anche paura – si deve solo pensare alla chiusura del forum della SVP qualche mese fa.

Un altro fatto negativo del forum è che il „chi“ è l’autore originale del tema non ha importanza. Anzi si può dire che in generale i personaggi (specialmente se il forum è molto popolato) non si definiscono molto bene. Certo, si vede quanti messaggi ha redatto un certo utente, e da quando è membro del forum, ma non si riesce ad avere un quadro neanche approssimativo dei vari utenti se non si partecipa per un lungo periodo. Questo va naturalmente contro la tendenza della „personalizzazione è tutto“ e contro la „attention economy„.

Il blog è un passo più avanti in questo senso. Per avere un’idea sui temi che interessano l’autore, basta sfogliare gli archivi. Certo, le persone possono essere eclettiche e il blog anche poco organizzato, ma il tema si riesce spesso a estrapolare. Di solito anche chi commenta nei blog, ha un proprio blog e perciò si può con un clic sapere di cosa s’interessa l’autore del commento. Inoltre si sa che i blogger sono spesso auto- e blogrefenziali. Il blog per un certo senso è più „umano“ di un social network (di cui parliamo dopo) – si crea un profilo di se stesso non basato su fatti, ma su cose più soft – articoli, pensieri, paure, foto, eventi e azioni fatte. In un blog posso anche dare sfogo che mi piace una cosa e non aspettarmi una conversazione. Non ci si aspetta un „anche a me“, e chi tace, acconsente. E non fa niente se c’è sempre lo stesso giro di persone che commenta, perché anche nella vita reale discutiamo spesso con le stesse persone. E se si discute con altri blogger, allora potremmo parlare di un forum decentralizzato – o come piace a me chiamarlo „cloud forum“.

Facebook è tutt’altra cosa. Lasciamo via le stupide applicazioni che non fanno altro che da caccia-dati e troviamo un’applicazione, un programma. Ci ha messo un bel po’ ad arrivare da noi, ma adesso non è più un sito internet. E molto simile ai programmi di collaborazione che sono usati in grandi ditte. Ho tutto riunito in un posto, i miei contatti, una posta elettronica, le chat, vedo chi dei miei contatti e collegato al sistema e vedo cosa stanno facendo i miei collaboratori. Il curioso non sono le funzionalità, perché esistono già da qualche tempo in sistemi professionali, ma che adesso sono adottati per il consumatore medio. Conosco gente che non ha il computer, ma entra in Facebook con il proprio telefonino. Vedo anche gente che non chiede più numeri telefonici o email, chiede solo „Sei su Facebook?“. E secondo me una forma di comunicazione molto personale, che però non dà modo di esprimersi oltre dei formati prefabbricati dal sistema. Nessuno va a leggere le note di un profilo – si usa per mettere in contatto amici attuali o andati persi. Oppure per connettersi e diventare amici di personaggi (dove non sei mai sicuro se sono veri o falsi) più o meno famosi, di cui non si sarebbe mai riusciti ad avere l’indirizzo email.

Riassumendo si potrebbe anche dire che le discussioni una volta di casa nei forum si sono spostate nei blog e che le relazioni personali si sono ampliate dello strumento Facebook. E a proposito di discussioni e rapporti personali. Se avete delle osservazioni da fare, fatele pure – siete su un blog.

E se volete diventare mio amico su Facebook, fatelo pure cliccando qui, ma aggiungete una nota che siete lettori di questo blog perché come mi ha insegnato la mamma, non parlo con gli stranieri 😉

16 Gedanken zu “Facebook caccerà i blog?

  1. hmm…
    librofaccia mi ha stufato dopo poco più di due giorni che ero iscritto.
    è facebook il vero pozzo nero… quello che aspira il tuo tempo, e ti fa passare ancora più tempo davanti allo schermo.

  2. hmm…
    librofaccia mi ha stufato dopo poco più di due giorni che ero iscritto.
    è facebook il vero pozzo nero… quello che aspira il tuo tempo, e ti fa passare ancora più tempo davanti allo schermo.

  3. Io ho notato che dopo aver preso la posizione di usare facebook come un software e a configurarlo secondo i miei gusti (e credimi, ci sono un sacco di possibilità di configurazione – sicurezza, chi vede cosa, di cosa vieni notificato, ecc) che è anche piutosto utile.

    Un mio amico ha fatto una festa, ha creato un evento e ci ha tutti invitati su facebook. I dettagli e i news sono arrivati automaticamente e dopo la festa tutti hanno messo le foto in quel evento. Comodo.

    Anche qui vale, imparare cosa c’è da ignorare e a cosa fare attenzione. Alla fine, se cammini per strada non cedi a ogni cartello che dice „vieni qui, arance a metà prezzo“

  4. Ich gebe hanzo recht. Facebook ist ein schwarzes Loch, in dem man zwar schön spielen kann, in dem sich aber auch wertvolle und knappe Zeit ohne echtem Gegenwert in Luft auflöst. Also Zeitverschwendung à la carte! 😉

  5. Ich gebe hanzo recht. Facebook ist ein schwarzes Loch, in dem man zwar schön spielen kann, in dem sich aber auch wertvolle und knappe Zeit ohne echtem Gegenwert in Luft auflöst. Also Zeitverschwendung à la carte! 😉

  6. e poi la blogosfera ha anche un grande vantaggio rispetto a facebook: è un sistema decentralizzato che non appartiene ad una azienda e basta.
    Certo c’è dentro google con blogger che si prende una bella fetta… ma poi c’è wordpress, splinder, livejournal… e tutta la gente che si fa il blog da solo.
    E la cosa bella è che è modulare e espandibile attraverso tecnologie come l’RSS

    Ora facebook è questo sistema monolitico-monopolistico che accentra in se tutto.
    Da un lato è positivo, dall’altro lo vedo come un grande pericolo… in fondo il bello di internet è proprio il suo potenziale anarchico e la sua struttuare decentralizzata.

  7. e poi la blogosfera ha anche un grande vantaggio rispetto a facebook: è un sistema decentralizzato che non appartiene ad una azienda e basta.
    Certo c’è dentro google con blogger che si prende una bella fetta… ma poi c’è wordpress, splinder, livejournal… e tutta la gente che si fa il blog da solo.
    E la cosa bella è che è modulare e espandibile attraverso tecnologie come l’RSS

    Ora facebook è questo sistema monolitico-monopolistico che accentra in se tutto.
    Da un lato è positivo, dall’altro lo vedo come un grande pericolo… in fondo il bello di internet è proprio il suo potenziale anarchico e la sua struttuare decentralizzata.

  8. Io Facebook lo uso e tanto tanto… il mio blog però continuo ad aggiornarlo. Uso Facebook persino per „regalargli“ più visibilità!
    Comunque post molto interessante! 🙂

  9. Io Facebook lo uso e tanto tanto… il mio blog però continuo ad aggiornarlo. Uso Facebook persino per „regalargli“ più visibilità!
    Comunque post molto interessante! 🙂

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