Storia all’inverso

Philip k. Dick, nel suo romanzo la svastica sul sole ipotizza una storia all’inverso. Cioè come fosse il mondo se la Germania e il Giappone avessero vinto la seconda guerra mondiale e sottomesso l’intero mondo al loro sistema. Un mondo strano ma immaginabile. Il bello del romanzo consiste poiché è in circolazione nel „underground“, come si direbbe oggigiorno un libro che ipotizza a sua volta un ucronia, cioè come si sarebbe sviluppato il mondo se Hitler avesse perso. C’è una tensione tra la storia vera e quella immaginaria, che si sono scambiati il posto. Spesso, negli ultimi tempi, mi sento nella stessa tensione quando ascolto o leggo certi personaggi, stupidi, ignoranti o intelligenti che siano che praticano questo scambio delle realtà. Quando si parla di „I crucchi, possono tornare a casa se non gli va bene l’Italia“ per esempio. Si può affermare che questi soggetti non sappiano la storia e che studiandola si rimangerebbero le parole, ma a mio avviso non lo farebbero. Sono convinti che la storia corretta la raccontino loro e che l’altra storia sia quella inventata. Allora forse troviamo un altro modo per far crollare la storia fasulla. Le uscite del caso hanno un punto debole. Suppongono che un’evoluzione non cambia, se si cambia il presupposto. Cioè, che il territorio, la società e l’economia si sia evoluta nello stesso modo se l’Alto Adige (e anche il trentino) fossero state territori italiani nei quali poi si sono insediati i tedeschi.

A caldo direi che lo sviluppo sarebbe stato molto diverso, ma chiamerei voi lettori a immaginare uno sviluppo possibile (anche solo qualche aspetto). Forse riusciamo a immaginarci come sarebbe l’Alto Adige nel 2008 se… …dopo la prima guerra mondiale l’Alto Adige viene annesso all’Austria (ricordiamoci che l’Alto Adige fa parte dell’Italia da sempre) e fino alle seconda guerra mondiale c’è un programma di tedeschificazione dove vengono trasferiti dei tedeschi/austriaci nell’alto Adige. Dopo la seconda guerra mondiale e il territorio occupato viene restituito all’Italia, i tedeschi però non possono tornare perché la Germania è crollata completamente e occupata. Come sarebbe continuata la storia? Comincio io – m’immagino che non ci sia stato uno sviluppo industriale durante le due guerre perché il trasporto delle materie prime sopra il Brennero non sarebbe stato possibile/ragionevole. Si può supporre perciò che la struttura sia rurale e improntata sull’agricoltura e la popolazione tedesca non sia solo concentrata nelle città…

24 Gedanken zu “Storia all’inverso

  1. Interessant, als interessante Lektuer gibt es von Ian Kershaw, Wendepunkte, ein „was wäre wenn“ Buch zu vielen Entscheidungen während des 2. Weltkriegs. Dazu gabs auch mal ein Buch versch. Militärhistoriker „La storia fatta con i se“ mit Theorien über die Entwicklung der Weltgeschichte, wenn gewisse Sachen anders ausgegangen wären. Mir kommt vor diese Gedankengänge sind nicht sinnlos, sie regen zum Querdenken an….!

  2. Interessant, als interessante Lektuer gibt es von Ian Kershaw, Wendepunkte, ein „was wäre wenn“ Buch zu vielen Entscheidungen während des 2. Weltkriegs. Dazu gabs auch mal ein Buch versch. Militärhistoriker „La storia fatta con i se“ mit Theorien über die Entwicklung der Weltgeschichte, wenn gewisse Sachen anders ausgegangen wären. Mir kommt vor diese Gedankengänge sind nicht sinnlos, sie regen zum Querdenken an….!

  3. @Oscar
    Ho dei forti dubbi che sarebbe come adesso. E ammetto che è un po‘ difficile.

    Immagino, che un possibile svolgimento sarebbe che con il boom dell’economia in Germania negli anni 50-60 una buona parte della popolazione tedesca si sarebbe trasferita (come hanno fatto anche molti italiani) per motivi di lavoro. Lo sviluppo economico lento e incentrato sull’agricoltura avrebbe sfollato le valli (specialmente di giovani) che sarebbero andati a lavorare nei centri industriali come la pianura padana – come è sucesso nel resto d’Italia.

    Il turismo che non ha cominciato nel tardo 1800 (penso a Merano e Sissi) non si è sviluppato, visto che faceva parte dell’impero austro ungarico. Di conseguenza il turismo si sarebbe sviluppato in zone isolate e non come fenomeno territoriale.

    L’unica minoranza con un diritto sul territorio sarebbero i ladini, che magari riuscirebbero ad avere qualche trattamento speciale, ma non riesco ad immaginare quanto, visto che non hanno uno stato che li appoggia.

    Lo stato centrale sicuramente cercherebbe di „normalizzare“ la stato della regione dopo la guerra e dare alla regiono uno statuto speciale sarebbe controproduttivo. Il Trentino/Alto Adige sarebbe più simile a una Lombardia, senza un centro industriale.

  4. @Oscar Ferrari,
    dire che la situazione attuale sarebbe quella che se Hitler e Mussolini avvessero vinto la querra mi sembra tanto azzardato. Perchè allora questo blog non esisterebbe, e se fosse mai esistito, chi lo gestiva serebbe gia finito nelle grinfie della Polizia segreta e semmai dritto chissà dove!?

  5. @Oscar Ferrari,
    dire che la situazione attuale sarebbe quella che se Hitler e Mussolini avvessero vinto la querra mi sembra tanto azzardato. Perchè allora questo blog non esisterebbe, e se fosse mai esistito, chi lo gestiva serebbe gia finito nelle grinfie della Polizia segreta e semmai dritto chissà dove!?

  6. Was ich nicht verstehe, wieso Du nach dem zweiten Weltkrieg das Land wieder an Italien zurückgeben willst. Verkehrt herum ist das ja auch nicht passiert! 😉

    Also: ich gehe jetzt einfach mal von dem kompletten Spiegelbild aus: (das von immer her italienische Südtirol ist nach dem ersten Weltkrieg an Österreich angegliedert worden, und ist seitdem dort verblieben)

    Die Nazis hätten in den dreißiger Jahren und im zweiten Weltkrieg eine Eindeutschung der Bevölkerung durchgedrückt (Option, aber umgekehrt). Das Siegesdenkmal wäre mit allerhand Nazizeichen geschmückt worden. Vielleicht wären schreckliche Konzentrationslager in Südtirol errichtet worden.
    Dann, nach dem zweiten Weltkrieg, wäre das Siegesdenkmal und alles was an die Nazis erinnert abgerissen und vernichtet worden. Leider ist das umgekehrt nicht so, was wahrscheinlich daran liegt dass der Nationalsozialismus aufgrund des Holocaust tabuisiert wurde, der Faschismus jedoch nicht.
    Der Kaffee würde heute in den Südtiroler Bars nicht genießbar sein, da die italienische Minderheit in Südtirol österreichische Gewohnheiten übernimmt. Der Italiener in Südtirol flucht in deutsch und die zugewanderten Österreicher sprechen von einem Unbehagen. Eine Politikerin namens Heidi Weißblümchen macht sich regelmäßig lächerlich, unter anderem mit dem Vorschlag, dass jeder standhafte Südtiroler Italiener die österreichische Fahne in seiner Stube aufhängen soll. Der „Südtiroler Partito del Popolo“ (SPdP) wird von starker Hand geführt, und der streitbare Luigi Seccobosco setzt allseits respektierer Landesvater italienische Interessen in Südtirol und Wien durch.

    Ach, ich vergaß. Südtiroler gehörte ja von immer her zu Italien: im frühen 19. Jahrhundert handelte der Tiroler Andrea Cortiliere mit Napoleon Bonaparte und den Bayern einen Friedensvertrag auf, und schnitt ihnen, als sie weiter nach Süden zogen, den Weg ab womit sie keinen Nachschub mehr bekamen und auch keine Rückzugsmöglichkeit. Napoleon wurde bei Verona eingekesselt, schaffte es jedoch trotzdem sich zu befreien und vernichtete ganz Italien. Womit Südtirol am Ende des ersten Weltkrieges jedoch französisch wäre… 😉

  7. Was ich nicht verstehe, wieso Du nach dem zweiten Weltkrieg das Land wieder an Italien zurückgeben willst. Verkehrt herum ist das ja auch nicht passiert! 😉

    Also: ich gehe jetzt einfach mal von dem kompletten Spiegelbild aus: (das von immer her italienische Südtirol ist nach dem ersten Weltkrieg an Österreich angegliedert worden, und ist seitdem dort verblieben)

    Die Nazis hätten in den dreißiger Jahren und im zweiten Weltkrieg eine Eindeutschung der Bevölkerung durchgedrückt (Option, aber umgekehrt). Das Siegesdenkmal wäre mit allerhand Nazizeichen geschmückt worden. Vielleicht wären schreckliche Konzentrationslager in Südtirol errichtet worden.
    Dann, nach dem zweiten Weltkrieg, wäre das Siegesdenkmal und alles was an die Nazis erinnert abgerissen und vernichtet worden. Leider ist das umgekehrt nicht so, was wahrscheinlich daran liegt dass der Nationalsozialismus aufgrund des Holocaust tabuisiert wurde, der Faschismus jedoch nicht.
    Der Kaffee würde heute in den Südtiroler Bars nicht genießbar sein, da die italienische Minderheit in Südtirol österreichische Gewohnheiten übernimmt. Der Italiener in Südtirol flucht in deutsch und die zugewanderten Österreicher sprechen von einem Unbehagen. Eine Politikerin namens Heidi Weißblümchen macht sich regelmäßig lächerlich, unter anderem mit dem Vorschlag, dass jeder standhafte Südtiroler Italiener die österreichische Fahne in seiner Stube aufhängen soll. Der „Südtiroler Partito del Popolo“ (SPdP) wird von starker Hand geführt, und der streitbare Luigi Seccobosco setzt allseits respektierer Landesvater italienische Interessen in Südtirol und Wien durch.

    Ach, ich vergaß. Südtiroler gehörte ja von immer her zu Italien: im frühen 19. Jahrhundert handelte der Tiroler Andrea Cortiliere mit Napoleon Bonaparte und den Bayern einen Friedensvertrag auf, und schnitt ihnen, als sie weiter nach Süden zogen, den Weg ab womit sie keinen Nachschub mehr bekamen und auch keine Rückzugsmöglichkeit. Napoleon wurde bei Verona eingekesselt, schaffte es jedoch trotzdem sich zu befreien und vernichtete ganz Italien. Womit Südtirol am Ende des ersten Weltkrieges jedoch französisch wäre… 😉

  8. Hätt ich fast vergessen: einige Straßenschilder würden anders ausschauen:
    statt „Ultental – Val d’Ultimo“ -> „Val d’Ultimo – Letztestal“
    statt „Bozen – Bolzano“ -> „Bolzano – Bolzenhausen“
    statt „Klausen – Chiusa“ -> „Chiusa – Geschlossen“
    statt „Tramin – Termeno“ -> „Termeno – Thermen“
    statt „Girlan – Cornaiano“ -> „Cornaiano – Teufelshausen“

    etc. etc. 😉

  9. Hätt ich fast vergessen: einige Straßenschilder würden anders ausschauen:
    statt „Ultental – Val d’Ultimo“ -> „Val d’Ultimo – Letztestal“
    statt „Bozen – Bolzano“ -> „Bolzano – Bolzenhausen“
    statt „Klausen – Chiusa“ -> „Chiusa – Geschlossen“
    statt „Tramin – Termeno“ -> „Termeno – Thermen“
    statt „Girlan – Cornaiano“ -> „Cornaiano – Teufelshausen“

    etc. etc. 😉

  10. ragassuoli vi dimenticate di un’altro bel libro: Vaterland di Robert Harris, bel libro che ho letto tempo fa. Anche in questo caso si parla di fantapolitica e la storia è ambientatata in un’europa dove la germania ha vinto la guerra.

  11. ragassuoli vi dimenticate di un’altro bel libro: Vaterland di Robert Harris, bel libro che ho letto tempo fa. Anche in questo caso si parla di fantapolitica e la storia è ambientatata in un’europa dove la germania ha vinto la guerra.

  12. und ein ital. Lokalpolitiker aus Bolzenhausen, mit den Namen „Lorenzo Casino“
    vom „Nord-Trentino – Liga per Trentino libero“
    will das Land von Österreich loslösen….

  13. und ein ital. Lokalpolitiker aus Bolzenhausen, mit den Namen „Lorenzo Casino“
    vom „Nord-Trentino – Liga per Trentino libero“
    will das Land von Österreich loslösen….

  14. Hier noch einige Buchtipps:
    Kaisertag (Taschenbuch)
    Der 21. Juli (Taschenbuch)
    Das Orakel vom Berge (Broschiert)
    Der Consul (Taschenbuch)
    Die Zeitmaschine Karls des Grossen (Taschenbuch)
    Christian von Ditfurth, Die Mauer steht am Rhein (Ganz Deutschland wird DDR)
    Eric-Emmanuel Schmitt, Adolf H. (Hitler wird an der Wiener Kunstakademie angenommen)
    Wolfgang Brenner, Führerlos (Hitler stirbt 1939 beim Attentat)
    Carl Amery, An den Feuern der Leyermark (Österreich gewinnt die Schlacht bei Königgrätz)
    Philip Roth: Die Verschwörung gegen Amerika (Faschisten übernehmen 1939 unter Charles Lindbergh die Macht in den USA)

  15. Hier noch einige Buchtipps:
    Kaisertag (Taschenbuch)
    Der 21. Juli (Taschenbuch)
    Das Orakel vom Berge (Broschiert)
    Der Consul (Taschenbuch)
    Die Zeitmaschine Karls des Grossen (Taschenbuch)
    Christian von Ditfurth, Die Mauer steht am Rhein (Ganz Deutschland wird DDR)
    Eric-Emmanuel Schmitt, Adolf H. (Hitler wird an der Wiener Kunstakademie angenommen)
    Wolfgang Brenner, Führerlos (Hitler stirbt 1939 beim Attentat)
    Carl Amery, An den Feuern der Leyermark (Österreich gewinnt die Schlacht bei Königgrätz)
    Philip Roth: Die Verschwörung gegen Amerika (Faschisten übernehmen 1939 unter Charles Lindbergh die Macht in den USA)

  16. @Mazinga: Das zeugt von Selbstironie 🙂 Und hast du all diese Bücher gelesen (nicht die Menge meine ich, es wirkt ein wenig Monothematisch)

  17. @Mazinga: Das zeugt von Selbstironie 🙂 Und hast du all diese Bücher gelesen (nicht die Menge meine ich, es wirkt ein wenig Monothematisch)

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