Pubblicità regresso

Fare pubblicità non è cosa facile. Fare pubblicità ad un azienda multinazionale per renderla più simpatica è oggigiorno lo è ancora di più. Specialmente se si cerca di coprire i fatti con delle emozioni e distogliere l’attenzione manipolando i consumatori. Capiamoci bene, una buona pubblicità “deve” toccare le nostre emozioni e trasportare valori, ma c’è un limite, dove l’uso di queste è smisurato.

Lo spot della Fiat è un esempio lampante di una trasgressione in questo senso. Oltre a dirci cosa è buono e cosa cattivo, e già questo va oltre a quello che un’impresa dovrebbe fare, alimenta anche lo sguardo al passato melanconico. Certo, ci vuole coraggio a far vedere la strage di capaci in uno spot, ma è anche mancanza di rispetto usare queste immagini per l’immagine di un’azienda. Anche il finale, che “La Fiat siamo tutti noi”, con la chiara intenzione di consolidare l’immagine Italia=Fiat è solo una farsa. È solo una strategia che si vede scoperta nello stesso spot trasmesso alla TV polacca. Lì la Fiat=Polonia.

Ecco lo spot italiano

Ecco quello polacco

3 Gedanken zu “Pubblicità regresso

  1. Io non la trovo malvagia, anzi, secondo me è fatta anche benino, anche se molto simile allo spot apple (sarà un caso?). La frase finale forse è la cosa meno bella perchè tirata un po‘ per i capelli (la storia appartiene a tutti noi -> la FIAT fa parte della nostra soria, quindi la FIAT appartiene a tutti noi), meglio quella polacca perchè più diretta, „La nuova 500, anche lei appartiene alla nostra storia“.

    Secondo me non c’è trasgressione in questo spot. E la farsa delle frasi finali mi sfugge, ma forse dipende da come si interpreta…

  2. Io non la trovo malvagia, anzi, secondo me è fatta anche benino, anche se molto simile allo spot apple (sarà un caso?). La frase finale forse è la cosa meno bella perchè tirata un po‘ per i capelli (la storia appartiene a tutti noi -> la FIAT fa parte della nostra soria, quindi la FIAT appartiene a tutti noi), meglio quella polacca perchè più diretta, „La nuova 500, anche lei appartiene alla nostra storia“.

    Secondo me non c’è trasgressione in questo spot. E la farsa delle frasi finali mi sfugge, ma forse dipende da come si interpreta…

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