Alcol, amore mio

Nuove strategie per chi non si accontentaSulle nuove legge si scrive molto ed anche noi noi ci siamo già messi in fila. Dopo due settimane si possono vedere le prime reazioni da parte dei consumatori, politici ed anche dei gestori di locali.

I gestori urlano subito che e solo a discapito loro e che molti esercizi chiuderanno in seguito alla mancanza di clientela. Qui voglio solo ribadire solo che un locale che deve chiudere perché non possono più essere venduti alcolici dopo le due di notte ha sbagliato modello d’impresa. Specialmente se consideriamo, che solo discoteche e night club di solito hanno il permesso di chiudere dopo le due. Gli altri obblighi, come gli alcomat p.es., sono dei servizi che secondo me dovevano essere introdotti anche prima. Infatti in molte discoteche si vedevano come „gioco“, e non pochi li usavano ((più per far vedere che si è più ubriachi degli altri)).

I politici locali ovviamente sono già in campagna elettorale. Chi si schiera dalla parte del consumatore, special modo se si tratta di alcol, è uno dei preferiti. Già l’estate scorsa, quando Bolzano ha emesso un divieto di vendere superalcolici nei bar adiacenti alla festa, certi politici si sono schierati dalla parte dei „manifestanti“. E alla fine alla festa a nessuno ha perito della mancanza.

Spacciare bere a tutte le ore per libertà mi disturba più che altro, perché sfalsa il dibattito. Che non possiamo fare tutto quello che vogliamo a tutte le ore fa parte della convivenza. E molte regole ci sembravano stupide all’inizio e adesso fanno parte del quotidiano ((basta pensare al casco per la moto)). La legge a mio parere il fatto che ci costringe a farci due pensieri sui nostri comportamenti. Ed è una cosa spiacevole, lo ammetto, ma la mia „libertà“ è stata compromessa poco. E se proprio vogliamo, è stato colpa mia, perché ho lasciato che altri ci abbiano imposti delle regole. E non mi riferisco allo stato. Mi spiego meglio.

Siamo sinceri, quanti di noi bevono dopo le due di notte, e se si, quante volte. Immagino che non così spesso come quando eravate giovani. Vedo da anni che „il popolo“ della notte rincasa sempre più presto (non i giovanissimi, ma anche quelli son sempre meno) e che sono responsabili e non bevono troppo – e non guidano ubriachi. Ma allora ci dobbiamo preoccupare dei diritti di quelli che non hanno avuto abbastanza fino alle due?

Ditemi pure che una persona normale (come ho visto nelle ultime settimane) compra 5 bibite all’una e fa mettere in „guarda-drink“ per poter continuare a bere dopo le due. E ditemi anche che non è osceno offrire ai clienti sconto su ordinazioni di bottiglie di superalcolici e raffiche di 10 bibite. Certo, si può argomentare, che queste idee creative dei locali sono frutto della legge e quelli che bevono più di prima perchè vogliono finire i drink comprati sono vittime della legge. Ma allora vediamoli veramente come dei malati, perchè se ordino 5 bibite a 5 minuti dalle due sono malato. Ma dire a qualcuno che è un alcolizzato da noi è peggio che dire che ha rubato. E nessuno si fa avanti, perchè tutti beviamo alcol e siamo compromessi.

Ma io penso che dovremmo puntare il dito contro queste persone perché sono loro che hanno fatto in modo, che noialtri non possiamo gustarci un vino dopo le due. E poi dobbiamo aiutarli. Perchè è una malatia e deve essere curata come tale. È vero che con delle leggi non si curano le malatie, ma forse ci aprono gli occhi per vederla.

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