I miti dei mercatini di natale

[photopress:mercatino_logo01.gif,full,pp_image]Ogni anno migliaia di turistici vengono a visitare i mercatini di natale. Moltissimi con camper, e ancora di più con autobus. Un pó ricordano delle cavallette che assalgono le città dei mercatini. Più di una di queste gite sono organizzate in modo, che vengano visitati più di un mercatino in un giorno. Una cosa che a noi altoatesini von verrebbe in mente neanche se costretti. Ma come dice il titolo vogliamo disfare un pó i miti che circondano i nostri mercatini.

  1. I mercatini sono una tradizione in Alto Adige.
    Ci credono tutti spontaneamente, senza che sia mai stato pubblicato. Infatti il mercatino di Bolzano, il più „vecchio“ è nato solo 16 anni fa. Quello di Strassburgo per esempio ha 400 anni.

  2. Gli oggetti venduti al mercatino sono esclusivi
    Gran parte dei baracchini viene affittato dai commercianti locali. Vista l’affluenza dei visitatori e l’immagine data è molto proficuo vendere la merce del negozio in questi baracchini.

  3. I venditori delle casette sono dei piccoli artigiani locali
    Maggior parte delle casette vengono affittate tramite un’asta. Quest’anno certe quote hanno raggiunto i 30.000 euro ((ricordiamoci che il mercato dura un mese, vale a dire ca. 1.000 euro al giorno di affitto)), ed è logico che sono spese che piccoli artigiani non si possono permettere. D’altra parte ci sono ditte che non fanno altro che produrre prodotti per i mercatini altoatesini. Una ditta in Val Gardena occupa cinque persone tutto l’anno e ha uno o due baracchini in ogni mercatino in Alto Adige.

  4. Strudel e Bretzel sono tipicamente natalizi
    È inverosimile come questi due prodotti alimentari, che non sono di origine altoatesina ((Lo Strudel viene da Vienna e la Bretzel viene dalla Germania, dove era un pane che veniva consumato nei monasteri durante la queresima)), vengono comprati a tonnellate dai turisti. Ho visto dei panifici in centro che aprono di domenica per vendere solo Strudel ((di fattura industriale)) e Bretzel.

  5. Anche gli altoatesini comprano al mercatino
    Il mercatino di natale è nato esclusivamente per attirare turisti nelle città in un periodo dove normalmente non cera molto turismo. Dimostrazione di questo è che nel marchio dei mercatini siano stati integrati degli angeli di Thun. Gli altoatesini si trovano al mercatino alla sera quando tutti i baracchini, tranne quelli gastronomici, hanno chiuso per ritrovarsi con una tazza di vin brulè o un bicchiere di vino.

  6. I mercatini ci saranno per sempre, visto che tutti li amano
    Il mercatino di Bolzano era già parecchie volte sull’orlo di essere vietato. La manifestazione è un problema serio, specialmente per l’aspetto ecologico. Mentre i bolzanini, per esempio erano bloccati per via delle polveri sottili, gli autobus dei turisti potevano entrare liberamente nel pieno centro della città. È già tanto che non cerano dei tumulti. Per i residenti è una piaga più che un bene.

 

Allora che si fà? Sicuramente possiamo dire che i mercatini sono, se visti con la dovuta distanza un punto d’incontro per le culture. Il grande interesse degli italiani per questo mercatino è forse buon segno, che la „specialità“ della situazione in Alto Adige venga riconosciuta e comunicata a tanta gente. Prendiamolo allora come un contributo a al detto „il mondo è bello perché è vario“, anche se la varietà si nasconde dietro dei aspetti economici.

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4 Gedanken zu “I miti dei mercatini di natale

  1. oggi bolzano bozen ha vissuto una giornata intensa presa d’assalto da tantissimi turisti e proprio stasera, quando oramai la calca stava scemando posso dire di essermi sentito fiero di appartenere a questa città particolare, con una sua storia particolare, ma anche con un’alta organizzazione, a partire dalle forze dell’ordine, dalla protezione civile, dagli operatori ecologici e da tutti i cittadini che hanno permesso di far trascorrere a chiunque venisse qui momenti piacevoli e suggestivi…io AMO questa città!!!
    nano nano

  2. oggi bolzano bozen ha vissuto una giornata intensa presa d’assalto da tantissimi turisti e proprio stasera, quando oramai la calca stava scemando posso dire di essermi sentito fiero di appartenere a questa città particolare, con una sua storia particolare, ma anche con un’alta organizzazione, a partire dalle forze dell’ordine, dalla protezione civile, dagli operatori ecologici e da tutti i cittadini che hanno permesso di far trascorrere a chiunque venisse qui momenti piacevoli e suggestivi…io AMO questa città!!!
    nano nano

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